18a Marathon Bike della Brianza - categoria Master 1
Dopo molti anni decido di dedicare tempo ed energie alla mountain bike allenandomi per mesi, macinando centinaia di chilometri e tesserandomi con un team di appassionati. Insomma, quest'anno mi sento preparatissimo per affrontare questa Marathon!
La giornata è splendida e i sentieri asciutti, la gara sarà velocissima! Mi schiero subito in griglia, sono tra i primi 250, mi sento molto bene. Per mia fortuna la partenza non è a razzo e riesco a mantenere la mia posizione tranquillamente, anzi riesco piano piano a guadagnare qualche posizione anche se speravo si creasse meno "traffico". All'inizio non voglio forzare troppo il ritmo e tutto sommato accetto di restare in fila fino a Rovagnate.
Sulla salita della frana non si riesce a pedalare così che si crea un bel caos tra chi come me vorrebbe guadagnar terreno e chi se la prendere molto più comoda... Anche sulla salita del calzolaio si riesce a malapena a pedalare per via del traffico ed è un peccato perchè si potrebbe andar su bene oggi. Affronto la salita di Scerizza di buon ritmo, senza però avere la gamba giusta per forzare, ma guadagno comunque posizioni.
Discesa lenta a causa del traffico e poi di nuovo salita verso San Genesio lungo la quale salgo sempre molto bene ma senza forzare troppo, inutile "scoppiarsi" subito. Salto il ristoro (è la prima volta) e ho modo di "riposarmi" nella discesa verso Campsirago, superato il borgo mi libero del "tappo" e riguadagno posizioni su posizioni fino a Rovagnate dove ho intenzione di mangiare qualcosa. Purtroppo mi viene la nausea e intuisco che oggi dovrò tenere duro il più possibile senza alimentarmi; anche questa volta il mio stomaco non è stato dalla mia parte, forse anche per la consueta emozione che ha preceduto la gara...
A questo punto razionalizzo le energie nonostante senta la gamba ancora buona. Verso Montevecchia abbiamo un bel daffare a superare i concorrenti del percorso corto che ovviamente se la prendono comoda. Come previsto rabbocco la borraccia al ristoro di Monte anche se forse sarebbe stato meglio sfruttare il rifornimento del team. Arriva lo strappo delle terrazze che ovviamente viene affrontato a piedi, mi stupisco di me stesso quando anche qui riesco a correre senza il minimo problema, evidentemente la corsa da i sui frutti! C'è troppo traffico, scivolo e mentre mi rialzo rabbiosamente vedo mio papà che mi riprende, vorrei almeno salutarlo ma sono troppo preso a gettarmi in discesa. Sulla salita delle mucche non riesco a forzare e salgo regolare, aumento un po' con l'iniziare dei tratti in piano sfruttando il più possibile la scia dei biker più veloci. Arrivano gli strappetti di Maresso che per fortuna non mi fanno male come pensavo, anzi riesco addirittura a forzare un po' il ritmo fino all'arrivo!
Sono molto stanco, finalmente potrò dare sollievo al mio piede sinistro che mi doleva molto negli ultmi 20Km. Il crono è in linea con le mie aspettative: non ho realizzato l'exploit sognato, tuttavia un risultato del genere mi fa capire di aver fatto un enorme passo avanti nell'affrontare le granfondo, fatto che mi da ancor più motivazione per l'immediato futuro!
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